0
09/01/2026 nazionali

Rinnovo contratto, la Fieg fa due passi indietro


Posizioni ancora più distanti tra Fnsi e Fieg, che si sono ritrovate al tavolo della trattativa per il
rinnovo contrattuale. C'eravamo lasciati a luglio attendendo una risposta alla nostra proposta
economica per l'accordo ponte e, dopo sei mesi di silenzio da parte degli editori, un giorno di sciopero
e una riuscitissima mobilitazione della categoria, la Fieg si è ripresentata al tavolo cercando di
riportare indietro di mesi la trattativa, proponendo, per avere un aumento superiore a 150 euro, il
ritocco di alcuni istituti contrattuali.
Questo avendo appena incassato 60 milioni di finanziamenti pubblici dal governo. Sovvenzioni che la
Fnsi ritiene necessarie, addirittura insufficienti, per assicurare l'informazione, ma che devono essere
utilizzate per garantire un futuro di qualità al settore e che dovrebbero essere elargite a fronte del
rispetto e del rinnovo del contratto nazionale di lavoro.
La Federazione nazionale della Stampa parte dal principio che gli aumenti contrattuali non possono
essere "pagati" dai lavoratori e che, in un momento tanto delicato per l'editoria, la pace sociale ha
comunque un costo: il 2025 è stato un anno in cui le retribuzioni dei giornalisti sono state ulteriormente
erose dall'inflazione; sono dieci anni che il nostro contratto nazionale di lavoro non viene rinnovato,
unica categoria dei lavoratori dipendenti. Giornalisti veramente liberi sono quelli adeguatamente
pagati. Vale per i dipendenti e per i lavoratori autonomi.