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14/01/2026 nazionali

Formazione giornalisti, interviene la segretaria Costante

"Una nuova declinazione delle norme che riguardano le sanzioni per la mancata osservanza degli
obblighi della formazione dei giornalisti deve essere calata nella realtà. Di certo ci sono molti
inadempienti rispetto alla formazione - che è un obbligo di legge e come tale va rispettato nei termini
previsti - ma è anche vero che i ritmi lavorativi dei giornalisti oggi sono molto serrati. Spesso i colleghi
seguono la formazione obbligatoria nei giorni di riposo oppure di ferie. È per questo che nella sua
piattaforma per il rinnovo contrattuale con la Fieg, la Fnsi ha inserito la previsione di un monte ore per
la formazione obbligatoria". Lo afferma Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione
nazionale della Stampa italiana.
"Detto ciò - prosegue - passare dalla censura, che in media è la massima sanzione inflitta fino a questo
momento agli inadempienti, alla sospensione o addirittura alla radiazione per via amministrativa, che
sono provvedimenti che colpirebbero direttamente i giornalisti nella loro capacità di lavorare, è una
linea che la Fnsi non può condividere. L'auspicio del sindacato è che a occuparsi del mancato rispetto
dei doveri dei giornalisti continuino a essere le commissioni disciplinari dell'Ordine con la necessaria
responsabilità".
Sul disegno di legge delega per il riordino delle professioni, "ci sarebbero tante cose da dire - conclude
Costante - a cominciare dal fatto che quella dei giornalisti è una professione che ha una indiretta tutela
costituzionale (un altro caso sono le professioni legate alla salute dei cittadini) e che ha necessità di
vedere salvaguardate tutte le tutele e le garanzie di un professione che maneggia un bene sensibile,
per quanto immateriale, come quello dell'informazione".