Cessione "La Stampa", SAE dimostri necessaria solidità economica
"È la cronaca di una cessione annunciata la firma del contratto preliminare fra il Gruppo Gedi di Elkann e la Sae di Leonardis. La Federazione nazionale della Stampa italiana vigilerà con la dovuta attenzione
e anche un rigore maggiore su ogni passaggio di questa cessione per numerosi motivi, ma essenzialmente perché è stata preceduta da indiscrezioni sulla consistenza economica del Gruppo
acquirente che ai tavoli sindacali dovrà dimostrare la capacità di pagare gli stipendi e mantenere l'occupazione tanto dei giornalisti quanto dei non giornalisti". Lo afferma Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi, commentando la notizia dell'accordo raggiunto per la vendita della Stampa. "Nonostante qualche ravvedimento in corsa – prosegue – la gestione Sae sul Tirreno, quotidiano molto meno complicato della Stampa, ha mostrato limiti del management del Gruppo acquirente. E oggi, alla vigilia della chiusura del piano di crisi che scadrà il 31 marzo, alla testata livornese già si sentono ventilare ipotesi di cassa integrazione al 40%, come ben sa l'Associazione Stampa Toscana". La Fnsi "sarà al fianco dell'Assostampa Subalpina e dei colleghi del Cdr della Stampa nella richiesta di un piano industriale, economico, progettuale ed editoriale solido, degno della tradizione della Stampa. Così come ci auguriamo – conclude Costante – che tutta questa operazione, compresa la cessione degli asset di Repubblica, per i quali Gedi sta trattando con l'imprenditore greco Kyriakou, non costituisca un cambio di posizionamento editoriale che avrebbe ripercussioni negative sul pluralismo dell'informazione".
