Carta stampata ancora centrale
"I nuovi media meritano rispetto. Ma la carta, per quanto bistrattata, continua ancora oggi ad essere
quella che regge i bilanci delle aziende editoriali. Certo è necessario che il nostro mondo si riprogrammi
meglio verso le nuove forme di informazione, dove comunque il giornalista deve restare centrale. Se un
editore pensa che per andare online si debbano tagliare stipendi e diritti dei giornalisti commette un
enorme errore". Lo ha detto Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi.
"Il nostro contratto di lavoro – ha rilevato Costante – è fermo da 10 anni, e siamo l'unica categoria in
queste condizioni, perché gli editori della Fieg non hanno intenzione di investire sull'informazione. Pur
avendo ricevuto negli ultimi anni finanziamenti milionari, si rifiutano di guardare al futuro in maniera
costruttiva, pensando solo in termini di tornaconto ragionieristico dei bilanci. È invece necessario
ripensare l'informazione in maniera moderna".
Per questo la Federazione nazionale della Stampa italiana ha proclamato due giornate di sciopero unitario
i prossimi 27 marzo e 16 aprile.
