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24/03/2026 nazionali

Cessione Gedi, interviene Alessandra Costante

"In nove anni si è compiuta la parabola del gruppo Gedi. Doveva essere il più grande gruppo editoriale
europeo, invece Elkann lo ha trasformato nella più grande cessione di testate che si sia mai vista in Italia.
Con il passaggio dell'azionariato al greco Kyriakou e la cessione della Stampa a Sae il gruppo non esiste più.
Restano le macerie e molti interrogativi sul perché dell'operazione cominciata nell'aprile 2017". Lo afferma
Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi.
"La Federazione nazionale della Stampa italiana – prosegue – prende atto del passaggio di proprietà e si
schiera al fianco dei colleghi di Repubblica così come è accanto a quelli della Stampa. In attesa di capire
meglio e oltre i pochi concetti espressi nelle comunicazioni societarie, come il nuovo editore intende il
concetto di pluralismo dell'informazione e come vuole sviluppare la sua attività conformemente alle leggi
italiane, la Fnsi osserva che, ancora una volta, Elkann ed Exor hanno scelto la strategia della distrazione di
massa, comunicando la cessione nel pomeriggio del referendum, quando tutto l'interesse della politica e
della società italiana è rivolto ai risultati della consultazione. A cessione avvenuta, restano i temi della tutela
del prodotto - a cominciare dal quotidiano cartaceo fino all'online e alle radio - del perimetro occupazionale
e dei diritti dei giornalisti, sui quali la Fnsi non farà sconti all'editore che si affaccia adesso sul mercato
italiano".