Dignita' della professione e bilanci nell'Assemblea SIGIM
All’assemblea generale ordinaria 2026 del Sigim, Sindacato Giornalisti Marchigiani, svoltasi giovedì 21 maggio 2026 sono intervenuti la segretaria generale della Fnsi Alessandra Costante, il segretario aggiunto Matteo Naccari e il direttore Fnsi Tommaso Daquanno, oltre agli iscritti e ad alcuni ospiti. In apertura dei lavori (che valevano per i presenti iscritti tre crediti formativi) sono stati esaminati il bilancio consuntivo 2025 e quello preventivo 2026, entrambi approvati all'unanimità. Interessante l'intervento della segretaria FNSI Alessandra Costante che ha posto al centro del suo intervento il tema della dignità della professione giornalistica, filo conduttore di tutte le questioni aperte negli interventi precedenti dell'assemblea: tutele per i giornalisti contrattualizzati, diritti per gli autonomi e collaboratori, equo compenso e rinnovo del contratto. Costante ha sottolineato come il lavoro giornalistico sia stato progressivamente svalutato, con redazioni svuotate, collaborazioni esterne sottopagate e compensi inaccettabili. Da qui la necessità di regole più forti, anche per l’online, per i forfait, per l’intelligenza artificiale e per la cessione dei contenuti alle piattaforme.
"Non siamo “miracolati” perché lavoriamo - ha sottolineato la segretaria - spesso, invece, siamo intimoriti da direttori che dovrebbero essere deferiti all’Ordine per le richieste illegittime che avanzano. Serve dignità per giornalisti dipendenti, autonomi e collaboratori coordinati e continuativi. Il dumping contrattuale è diventato un problema molto serio, che svuota le redazioni e affida il lavoro giornalistico all’esterno".
Le proposte inaccettabili da parte della Fieg, in sede di trattativa per il rinnovo contrattuale, hanno già portato a tre giorni di sciopero, ma altri due sono pronti per essere indetti soprattutto quando gli editori andranno a chiedere nuovi finanziamenti al governo. I finanziamenti agli editori, ha ricordato Costante, devono far crescere il settore giornalistico e non impoverirlo. La segretaria ha ricordato, infine, la necessità dei no da parte dei giornalisti stessi di fronte alle richieste degli editori che sviliscono la professione.
Nel suo intervento, il segretario del Sigim, Piergiorgio Severini, ha evidenziato la distinzione netta nell'informazione marchigiana tra editoria tradizionale e mondo dei freelance, degli autonomi, dei new media e dei social che sfugge a qualsiasi regola. Soprattutto per l'intelligenza artificiale e le "notizie false" servono regole certe, non per ingessare il settore ma per garantire responsabilità verso l’opinione pubblica ed evitare una deriva dell’informazione in comunicazione.
Severini ha anche illustrato la situazione delle testate giornalistiche locali e ha ricordato il Congresso Nazionale FNSI a Napoli, nel prossimo febbraio e le elezioni dei delegati di novembre.
