Avanti con la vertenza per contratto ed equo compenso
"Il Consiglio nazionale della Fnsi riunito a Roma il 26 maggio approva la relazione della segretaria generale
Alessandra Costante e impegna la segreteria e la giunta esecutiva a proseguire nella vertenza contrattuale
mettendo in campo ogni azione politica, sindacale e legale per ottenere il rinnovo del Contratto nazionale
firmato con la Fieg e scaduto da 10 anni, anche se oggi in regime di prorogatio e di perseguire l’obiettivo
dell’equo compenso per i giornalisti lavoratori autonomi e collaboratori coordinati e continuativi, stabilito
da una delibera del Die nel 2014 e mai applicato".
È quanto si legge in un documento approvato all'unanimità martedì 26 maggio 2026.
"In 10 anni di assenza del rinnovo - prosegue il documento - l'inflazione si è mangiata il 25% del nostro
potere di acquisto. Anni nei quali, nonostante le difficoltà del settore, gli editori sono tornati in utile grazie
alle campagne di prepensionamento e alla destrutturazione del contratto, nei fatti, in molte realtà
editoriali".
"Come abbiamo sentito ripetere dal presidente Mattarella, l'informazione è un bene pubblico e un settore
industriale che non può essere sottoposto solo alle regole del mercato. Per questo - proseguono i consiglieri
nazionali Fnsi - crediamo che l'informazione debba essere sostenuta maggiormente con finanziamenti
virtuosi che riportino il prodotto al centro dell'azione degli editori e che siano rivolti anche ai rinnovi
contrattuali e al pagamento dell'equo compenso. Rinnovi che non possono passare dalla svendita dei diritti
dei giovani, ipotecando il futuro loro e della stessa professione, e dalla sudditanza nei confronti
dell'intelligenza artificiale e degli over the top. Perché, come sostiene Papa Leone XIV nella sua recente
enciclica, i sistemi di IA non possono distruggere il lavoro, incluso quello dei giornalisti".
