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04/06/2026 nazionali

Costante: con nuove linee guida CSM, pericolo congelamento del diritto di informare

"La Procura della Repubblica di Castrovillari ha convocato per il pomeriggio di  mercoledì 3 giugno,
una conferenza stampa sull'assassinio dei quattro braccianti uccisi bruciati vivi ad Amendolara (Cosenza)
lunedì 1 giugno. Nel frattempo, grazie ai colleghi che hanno fatto il loro mestiere di giornalisti, che hanno
scavato, cercato, indagato per scoprire i fatti, i cittadini italiani hanno potuto essere informati del brutale
omicidio. Se fosse dipeso dalla Procura di Castrovillari, che ha diffuso un comunicato stampa il giorno
dopo i fatti e solo due giorni dopo ha indetto la conferenza stampa, la notizia non sarebbe uscita con tempestività,
ma con i tempi lenti della burocrazia giudiziaria". Lo afferma Alessandra Costante, segretaria generale
della Federazione nazionale della Stampa italiana.
"Una plastica dimostrazione - prosegue - di cosa intende la Fnsi quando sostiene che le recenti riforme
della giustizia, dalla legge Cartabia in poi, stanno provocando un danno permanente al diritto dei cittadini
a essere tempestivamente informati. Secondo la Corte europea dei diritti dell'uomo, sulla base
dell'articolo 10 della Convenzione, le notizie sono un 'bene deperibile' e dunque vanno pubblicate con
tempestività. In un panorama già così difficile, con tempi lunghi e burocrazia giudiziaria che si attorciglia
su se stessa, le nuove 'Linee guida per l'organizzazione degli uffici giudiziari ai fini di una corretta
comunicazione istituzionale' del CSM possono provocare ulteriori rallentamenti e un ulteriore
congelamento del diritto/dovere di informare".
"L'auspicio della Fnsi - conclude Costante - è che il CSM tuteli l'articolo 21 della Costituzione più di quanto
è stato fatto finora e che si apra un confronto con il sindacato prima che vengano varate le nuove Linee
guida".